Il Lancio del formaggio torna ad animare le strade di San Costanzo (Pu) con il sesto torneo a squadre promosso dall’Uisp di Pesaro Urbino, un appuntamento che negli anni è diventato molto più di una semplice competizione sportiva: è un momento di incontro, memoria, condivisione e inclusione, dedicato al ricordo di Carlo Sorcinelli, appassionato di questo sport e profondamente legato alle origini del territorio.
Non si tratta di uno sport moderno nato nelle palestre o nelle strutture sportive, ma di un gioco dalle origini antiche, che affonda le sue radici addirittura nel Medioevo. A San Costanzo questa tradizione è rimasta viva grazie alla conformazione del territorio: strade di campagna poco trafficate, percorsi immersi nel verde e spazi che permettono di praticare questa attività in sicurezza. Il teatro della gara sarà ancora una volta via Tufi, dove forza, tecnica e precisione saranno le protagoniste.

La competizione prenderà il via sabato 14 febbraio alle 13.30, mentre la finale è in programma per sabato 21 febbraio, alla stessa ora. Le squadre saranno formate direttamente dalla Commissione tecnica, così da garantire equilibrio e correttezza sportiva. La quota di partecipazione comprenderà anche una merenda tipica, simbolo di accoglienza, che accompagna da sempre questo evento.
A prendere parte alla manifestazione sono principalmente persone tra i 50 e i 70 anni, mentre i più giovani restano ancora una minoranza. “Eppure l’entusiasmo non manca mai: lo spirito è quello di chi si sente giovane dentro e ha voglia di mettersi in gioco - afferma Luigi Mencarelli, responsabile del'iniziativa e coordinatore del settore attività giochi Uisp Pesaro-Urbino - ogni anno tra gare e tornei si registrano mediamente tra i 200 e i 300 partecipanti, un numero che testimonia quanto questa pratica sia sentita. C’è chi si allena quando possibile, anche se organizzare allenamenti non è sempre semplice: i percorsi devono essere messi in sicurezza e servono spesso autorizzazioni specifiche”. Infatti, dal punto di vista territoriale, gli organizzatori prestano grande attenzione a non arrecare danni alle colture, ai terreni o alle proprietà private, nel pieno rispetto del territorio.
Il lancio del formaggio è uno sport che richiede abilità, pratica e concentrazione, ma è anche un’occasione per stare all’aria aperta, per condividere tempo ed energie con gli altri e per sentirsi parte di una comunità. “Non è facile spiegare a parole quanto possa essere coinvolgente: chi lo pratica parla di passione, di soddisfazione personale e di un forte senso di appartenenza”, racconta Luigi Mencarelli. Durante l’anno, inoltre, vengono organizzate anche dimostrazioni di lancio del formaggio nelle sagre e durante le feste dei paesi, proprio per far conoscere questo gioco antico a chi ancora non lo ha mai visto.
Il fatto che tanti partecipanti tornino ogni anno ad iscriversi dimostra che questo appuntamento annuale lascia qualcosa di importante, non solo dal punto di vista sportivo ma anche umano. È la conferma che certe tradizioni, quando sono curate con passione, riescono ancora a unire le generazioni e a tenere viva la storia di un territorio. (A cura di Elena Del Grosso)